Volpi: “A Carrara la differenziata sale all’80%. Sulla Tari puntiamo a ridurre i costi”

Share your love

Carrara- A Roma RetiAmbiente Carrara è stata protagonista all’ Ecoforum di Legambiente, il prestigioso appuntamento nazionale dedicato alle buone pratiche dell’economia circolare e della gestione dei rifiuti. L’amministratore unico dell’azienda, Fabrizio Volpi, è intervenuto nella Capitale per illustrare il piano di riorganizzazione dei servizi che ha permesso alla città di Carrara di far registrare un incremento di oltre 15 punti percentuali di raccolta differenziata, passando dal 62,33% del 2024 a picchi che oggi sfiorano l’80%.

A Carrara, Fabrizio Volpi — amministratore unico di RetiAmbiente dal 5 febbraio 2025 — parla con Prima Pagina di raccolta differenziata, di Tari, bidoni intelligenti, porta a porta. Ma anche di politica: con un messaggio chiaro a un ex assessore. E, infine, si sbilancia sul prossimo sindaco in quota PD.

Fabrizio Volpi, qual è stata la cosa più difficile da affrontare in questi primi mesi del suo mandato?  

La sfida più grande è stata accompagnare un cambiamento culturale: da un lato coinvolgere il personale in un nuovo modo di fare servizio, dall’altro aiutare i cittadini a comprendere l’importanza di una corretta raccolta differenziata. I risultati ottenuti dimostrano che la strada è quella giusta.

Capitolo Tari: come risponde a chi auspica una diminuzione della tariffa?  

Comprendo le aspettative dei cittadini, ma oggi il costo della Tari va rapportato al servizio offerto: parliamo di circa 40 centesimi al giorno per un servizio di raccolta porta a porta svolto quotidianamente. È un costo che ritengo equilibrato rispetto alla qualità e alla frequenza del servizio garantito.

Quando potrebbe essere corretta al ribasso?  

L’obiettivo è arrivarci, ma sarebbe poco serio indicare oggi una data. La riduzione della Tari sarà possibile quando il sistema sarà più efficiente e i costi di gestione diminuiranno. Oggi il porta a porta impiega circa 58 addetti; con il progressivo ritorno alla raccolta con le postazioni stradali il fabbisogno di personale per quel servizio si ridurrà a 6-8 operatori, liberando così non solo risorse economiche ma anche unità lavorative per potenziare gli altri servizi.

I costi della Tari sono in parte destinati anche allo spazzamento e alla pulizia del territorio, ma le lamentele su una città sporca sono all’ordine del giorno. Come risponde? 

Le segnalazioni dei cittadini sono importanti e le ascoltiamo con attenzione. Carrara è una città complessa da gestire e sappiamo che ci sono ancora margini di miglioramento. Stiamo progressivamente rafforzando i servizi, ma la pulizia della città dipende anche dalla collaborazione di tutti: un territorio più pulito si costruisce con un impegno condiviso tra azienda e cittadini.

A proposito di città sporca, quali sono gli errori più comuni commessi dai cittadini?  

L’errore più frequente è considerare lo spazio pubblico come se non fosse di tutti. Abbandonare i rifiuti, utilizzare in modo improprio i cestini stradali o conferire male la raccolta differenziata, lasciando i rifiuti all’esterno dei bidoni, compromette il lavoro svolto ogni giorno dagli operatori. Con piccoli gesti di responsabilità da parte di ciascuno possiamo avere una città molto più pulita.

Adesso parliamo un po’ di politica. La sua nomina ad amministratore unico di RetiAmbiente è stata accompagnata da tante polemiche. A distanza di tempo, come risponde oggi? 

Le polemiche fanno parte della vita pubblica e non mi sono mai lasciato condizionare. Ho sempre pensato che il modo migliore per rispondere sia lavorare con serietà e portare risultati concreti. Alla fine sono i fatti, più delle parole, a dimostrare se il lavoro svolto è stato quello giusto.  

Vede, ancora oggi continuo a ricevere ringraziamenti da parte dei cittadini per la realizzazione, nella mia precedente esperienza alla guida di una società pubblica, del forno crematorio. Basta andare a rivedere le polemiche scatenate per quella scelta e si renderà conto che ci sono tanti politici che, anziché guardare all’utilità per la collettività, cercano consensi sui dissensi che si possono creare di fronte a scelte che, anche se lungimiranti, quando nascono possono sembrare negative.

Ultima domanda, secca: chi sarà il prossimo candidato sindaco del PD? 

Non spetta a me dirlo, sono scelte che competono al Partito Democratico. Posso solo osservare che, se il percorso amministrativo dovesse proseguire con i risultati che si stanno ottenendo, credo sia naturale immaginare una continuità. Ma saranno il partito e i suoi alleati a fare le proprie valutazioni.

Condividi il tuo amore
logo prima pagina
Alessandra Vivoli
Articoli: 42

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *