
Ponte del Lagastrello: Lorenzetti rivendica il lavoro svolto
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Massa- Il consigliere regionale Gianni Lorenzetti, ex presidente della Provincia di Massa-Carrara, è intervenuto sul via ai lavori per il ponte del Lagastrello. Soddisfazione per l’apertura del cantiere, ma anche la necessità di “fare chiarezza” su chi ha reso possibile l’opera.
“Una buona notizia attesa da anni”
Lorenzetti definisce l’avvio dei lavori una buona notizia per Comano e per tutta la Lunigiana. Il tema della sicurezza del ponte, spiega, lo ha impegnato a lungo durante il suo mandato. Per questo accoglie con soddisfazione l’inizio del cantiere.
Il finanziamento: 5,5 milioni dal MIT, DM 125/2022
Nel merito, l’ex presidente provinciale precisa che l’intervento non nasce con l’attuale amministrazione. Si tratta del primo lotto operativo di un accordo quadro 2024-2027 da 5,5 milioni di euro. Le risorse sono interamente statali, ottenute dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti tramite il DM 125/2022.
Secondo Lorenzetti, quel finanziamento e tutto il percorso tecnico-amministrativo sono stati costruiti durante la sua presidenza della Provincia, conclusasi il 20 dicembre 2025. In quel periodo, ricorda, sono stati predisposti gli atti, definito il progetto e create le condizioni perché il cantiere potesse aprire oggi.
La distinzione tra chi progetta e chi inaugura
Lorenzetti sottolinea di non voler rivendicare meriti personali, ma di richiamare un principio di correttezza istituzionale. “C’è una differenza tra chi intercetta le risorse, costruisce il percorso amministrativo e rende possibile un’opera e chi, successivamente, ne firma gli atti esecutivi e inaugura il cantiere”, afferma.
Per questo contesta chi oggi parla di capacità di intercettare fondi ministeriali: “Significa attribuirsi un lavoro che era già stato svolto e concluso prima dell’insediamento della nuova amministrazione. È una ricostruzione che non corrisponde alla realtà dei fatti”.
La richiesta: raccontare tutte le fasi
L’ex presidente non chiede riconoscimenti, ma trasparenza nel racconto pubblico. “Quando si racconta un’opera ai cittadini, si abbia l’onestà di spiegare tutte le fasi: chi ha ottenuto i finanziamenti, chi ha costruito il dossier e chi, successivamente, ne ha seguito l’attuazione”, dice.
A sostegno, cita il sindaco di Comano Stefano Maffei come “testimone diretto del lavoro svolto in quegli anni e dell’impegno profuso per arrivare a questo risultato”.
La conclusione
Lorenzetti chiude ribadendo la soddisfazione per la messa in sicurezza del ponte del Lagastrello. Ma avverte: ” La memoria delle istituzioni dovrebbe essere sempre più lunga di quella di un comunicato stampa”.










