
Massa, riunione di maggioranza: poltrone in ballo e nervi tesi.
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Massa- Questa sera a Palazzo Civico riunione di maggioranza. Sul tavolo ci sono tre nomine calde: Asmiu, Evam e l’assessorato a Cultura e Istruzione. I nomi circolano da settimane, ma l’equilibrio interno comincia a scricchiolare e nei corridoi si parla di nervi tesi e mal di pancia.
Il copione che gira da giorni
Secondo le indiscrezioni che rimbalzano tra gli uffici, per Asmiu sarebbe pronto il nome di Paolo Balloni, consigliere della Lega ed ex assessore nella prima giunta Persiani.
Ad Evam invece verrebbe proposto Giancarlo Casotti, ex presidente della Casa di Riposo Ascoli. Proprio su di lui si concentrano i dubbi maggiori: l’azienda è in difficoltà e diversi esponenti, anche in maggioranza, lo considerano poco adatto al ruolo.
Per le deleghe a Cultura e Istruzione circolerebbe il nome di Valeria Della Pina, consigliera della lista Civici Apuani e capo gruppo della commissione cultura.
Il malumore di Forza Italia
Ed è qui che si accende il gossip. Forza Italia non sembra digerire la spartizione. Il ragionamento che si fa è tutto di pesi e percentuali: la Lega oggi, in caduta libera, ha già il vice sindaco e altri due assessori, mentre FI, in crescita nei numeri, ne conta uno solo. “Un’unica nomina non basta”, è il refrain che si sente ripetere.
Nei corridoi si fa addirittura il nome del consigliere regionale Jacopo Ferri, uomo forte di Forza Italia in Provincia. Si mormora che possa chiedere un azzeramento della giunta per rimettere tutto in discussione e ridisegnare gli equilibri in base ai rapporti di forza attuali.
Dal lato del sindaco, però, il segnale sarebbe opposto: andare avanti con le nomine già individuate, senza aperture a rimpasti. Una linea di continuità che però rischia di lasciare scontenta una parte consistente della maggioranza.
Cosa aspettarsi stasera
La riunione di questa sera, sarà quindi più un banco di prova che una ratifica. Se passerà la linea del sindaco avremo tre nomi nuovi su partecipate e assessorato. Se prevarrà la spinta di FI, invece, potremmo trovarci davanti a un vero braccio di ferro e a settimane di trattative.











Ritengo che sarebbe più produttivo affidare la gestione delle partecipate seguendo criteri di competenza e meriti abbandonando la logica dei voti che trasmette una sensazione di clientelismo.