
Profanate le statue di Medjugorje, opera dello scultore carrarese Dino Felici
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Nella notte fra il 27 e il 28 luglio scorsi il santuario di Medjugorje in Bosnia-Erzegovina è stato oggetto di un incendio doloso e di atti vandalici che hanno danneggiato l‘altare esterno della chiesa di San Giacomo. Inoltre, le statue della Madonna al Podbrdo, la Collina delle Apparizioni, e alla Croce Blu sono state deturpate con vernice e scritte. In uno strisione lasciato sul luogo, i nomi dei veggenti di Medjugorje che nel 1981 testimoniarono di aver visto apparire la Madonna son sotto un messaggio in polacco: “Sono degli impostori, ho le prove”. Il presunto profanatore, un cittadino polacco, è stato arrestato nei giorni successivi
La notizia ha suscitato molte reazioni, specie sui social e soprattutto fra i fedeli. Ma la sua eco è arrivata forte anche a Carrara perchè le statue “profanate”, che sono in marmo di Carrara, sono state realizzate da Dino Felici, artigiano e scultore carrarese.
Mirco Felici, figlio di Dino e continuatore della ormai storica attività di scultura, arte sacra e lavorazione del marmo che la famiglia Felici ha nella zona di Turigliano, ci ha inviato una riflessione su quanto accaduto, in cui rivela, fra l’altro, che le statue erao già state profanate diversi anni fa. Ecco il testo
Sicuramente il fatto è stata una cosa bruttissima in sé, per l’oltraggio alla fede e devozione di milioni di persone che trovano ispirazione e conforto spirituale in quei luoghi. Imbrattare o incendiare alcuni simboli di quel posto ha voluto offendere la parte più intima delle persone, più che gli oggetti.
Io sono stato diverse volte a Medjugorje, la prima volta, in moto, spinto dalla curiosità di visitare la Comunità dove era stata collocata nel 1986 davanti alla Chiesa la statua della Madonna scolpita da mio padre Dino. Rimasi molto impressionato dal fermento positivo che trovai, soprattutto tra i giovani. Stessa impressione rilevata poi durante un pellegrinaggio che feci con la mia Parrocchia e nel 2008 quando andai a restaurare proprio la statua sul Podboro che adesso è stata imbrattata, che realizzai nel 2001, e che all’epoca fu vittima di un balordo che le spaccò a sassate una mano e il naso. La mano la rifacemmo nel mio Laboratorio, mentre il naso lo rimodellammo sul posto, con il supporto logistico dei ragazzi della Comunità del Cenacolo che adesso hanno ripulito le statue. Fu una esperienza incredibile, per me: sia dal punto di vista umano che spirituale.
Quando mi chiedono infatti un parere sulla autenticità delle apparizioni di Medjugorje, io rispondo che se stiamo parlando in un’ottica di fede, di Dio e della Madonna e crediamo sinceramente in quello che sono…. perché no? Potrebbero apparire in qualunque momento e posto! Chi sono io per poter mettere quel fatto in dubbio? Il vero miracolo, però, di Medjugorje riguarda il cambiamento spirituale e non solo delle persone che ci vanno. Tutti abbiamo “nodi irrisolti” , dubbi, speranze, ecc. e io ho raccolto tantissime testimonianze di persone che dopo Medjugorje hanno realmente cambiato la propria vita, in meglio. Il vandalismo dell’altro giorno, quindi, non è solo un oltraggio a delle immagini care alle persone e a una loro fonte di ispirazione, ma voleva proprio ridicolizzare e insultare la parte più intima della coscienza di milioni di fedeli. Se tu non credi in Dio, che bisogno hai di compiere un gesto simile? L’effetto però sui social e nel web è stato incredibile, direi l’esatto contrario di quello auspicato! Personalmente ho ricevuto tanti messaggi di persone incredule per quel gesto. Avevo mandato una mail al Parroco con la disponibilità se necessaria alla pulizia della statua, e lui mi ha risposto subito ringraziandomi commosso per la sollecitudine, ma hanno voluto procedere immediatamente, per non lasciare la presenza di quel brutto gesto ai pellegrini che sono là adesso, anche in vista del Festival dei giovani che partirà in questi giorni. Vorrei andare là quanto prima, anche per rendermi conto delle condizioni della statua dopo la “pulizia”. Una brutta storia comunque, che però ha stimolato una grande Comunità che ama Medjugorje per quello che è: un luogo spirituale particolare










