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Giovanni Evangelisti, carrarese di 34 anni, ha fatto della sua passione un lavoro. Ha scelto di non indossare la giacca e la cravatta e, dopo la laurea in scienze e politiche, ha continuato a indossare la muta da surf, lo sport che lo ha conquistato quando aveva solo sei anni.

Via la giacca e la cravatta, ho seguito la mia passione per il mare
Adesso Giovanni dirige una scuola, la Delta 9 (quartier generale al bagno Doride di Marina di Carrara) e insegna a “cavalcare le onde2 a 50 bambini, durante l’estate, e 50 adulti che non temono di scendere in mare neppure in inverno.
Giovanni come nasce la passione per il surf?
“Il mio è un amore che parte da lontano. Quando ero molto piccolo vedevo i ragazzini più grandi surfare e rimanevo incantato. A sei anni ho messo per la prima volta i piedi su una tavola, e posso dire che non ne sono mai sceso”.
Quando hai capito che la tua passione poteva diventare anche una professione ?
“All’inizio ho fatto un percorso diciamo più tradizionale: mi sono laureato in scienze politiche e non pensavo di fare l’istruttore di surf, lo facevo durante la stagione estiva. Da “grande” mi vedevo in giacca e cravatta, magari in qualche ufficio ma, nel profondo, ero consapevole che il mare sarebbe stata la mia strada, il mio futuro e la mia vita”.
Poi hai aperto la prima scuola…
“Nel 2017 al bagno Morgana, a Marina di Carrara, è nata la Delta 9: avevo una decina di allievi, di aspiranti surfisti. Poi nel 2018, con Claudio Santi del bagno Doride abbiamo messo in piedi un progetto più strutturato: adesso fanno parte della squadra, la nostra associazione sportiva, oltre a me altri due istruttori,
Andrea Marcori e Enrico Campoli e tre ragazzi lavorano nello staff. È una grande soddisfazione veder crescere generazioni intere di giovani surfisti, coglierne la determinazione, l’amore per il mare”.
Qual è l’onda giusta per te che ne hai visto e cavalcato davvero tante?
“Il mare migliore per surfare è quello in cui la superficie è liscia: ci sono le onde ma non il vento”.
Qual è invece l’onda che tu vorresti ancora cavalcare?
“Mi piacerebbe tanto solcare il mare delle Hawaii, e, metaforicamente riuscire a vivere della mia passione: fare quello che mi piace per me rappresenta la ricchezza più grande in assoluto. Certo ci sono i momenti difficili: se il mare e calmo per giorni e giorni per noi vuol dire lavorare meno. Ma, devo ammettere che nonostante tutto non ho mai avuto rimpianti della scelta che ho fatto”.
