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MASSA- Massese, il giorno piu’ nero. E’ retrocessione in Promozione. Ed il pomeriggio finisce con una desolante quanto incredibile e pericolosa coda velenosa con diverse cariche della polizia per contenere un gruppetto di facinosorosi che intendevano scontrarsi direttamente contro i responsabili, secondo loro, della disonorevole partita di calcio. Sulla quale pesa comunque l’operato di un arbitro forse non all’altezza dell’incarico.
La partita inizia molto tirata considerata la posta in palio. Il primo sussulto alla mezz’ora con un colpo di testa di Bertipagani su cross di Andrei col pallone che sorvola la traversa. Al 35’ La Larcianese pericolosa con un tiro di Rosselli. Un minuto dopo la Massese passa in vantaggio con un diagonale rasoterra da parte di Centonze che si infila alle spalle di Della Pina. Il secondo tempo si apre con il pareggio di Minardi bravo a sorprendere Barsottini su assist di Ba. Palla velenosa di Marianelli su cross dalla sinistra che fa venire i brividi a Barsottini al 14’. Ancora ospiti al tiro con Ba al 16’ ma Barsottini para a terra. Al 24’ MAssese in dieci per rosso a Bechini che atterra un avversario lanciato a rete. Dalla punizione al limite la Larcianese passa in vantaggio con Martinelli che riprende una bella respinta di Barsottini dal calcio piazzato battuto da Lucaccini. Bella parata di Della Pina su tiro di Lucchesi al 38’ . Il forcing finale, enl quale si assiste ad alcune discesi di BArsottini nell’insolito ruolo di attaccante, non porta a niente. La Massese scende in Promozione.
Il peggio, purtroppo, avviene dopo il termine del match. Quella che doveva essere una contestazione sportiva si è trasformata in un pericoloso ed inaspettato finale. Un gruppo di facinorosi, accecati dalla rabbia per il risultato, ha tentato di venire a contatto diretto con i giocatori, ritenuti responsabili della “disonorevole” prestazione.
La situazione è degenerata rapidamente, costringendo le forze dell’ordine a intervenire con diverse cariche di alleggerimento per contenere la folla e proteggere l’incolumità degli spettatori. Un pomeriggio che si chiude nel modo più triste possibile: con una retrocessione storica sul campo e una ferita profonda all’ordine pubblico cittadino.