
Non solo Medusa: il successo delle opere di Paolo Nicolai sulla terrazza del Doride
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Una manina di Barbie. Vecchie siringhe, sassi, aghi. C’è tutto questo, e molto altro, nel materiale che dà anima e corpo alle sculture di Paolo Nicolai un architetto carrarese (ha frequentato il liceo classico Repetti) che, dopo 25 anni di professione, ha riconsegnato il “timbro” per dedicarsi esclusivamente all’arte.
La consacrazione, a livello cittadino, è arrivata con quella Medusa ormai simbolo della passeggiata al molto “doveva rimanerci un mese – racconta – abbiamo provato a toglierla ma, niente, ormai è un pezzo di passeggiata. E un’altra Medusa da poco si trova a Forte dei Marmi”.
Adesso, con una serie di nuove opere ha inaugurato (alla presenza fra gli altri della sindaca Serena Arrighi e gli assessori Gea Dazzi e Gianmaria Nardi) una bella mostra sulla terrazza del Doride che si è avvalsa dell’abile regia di Cristiana Cenderelli.
“Quando ho smesso di fare l’architetto ho cominciato con le prime opere – racconta Nicolai – ma erano tutte legate al design: ricordo che producevo vassoi, svuota tasche, ma non era la strada giusta. Ho cominciato con un volto, quello di Apollo, e non sono più tornato indietro”.
Sono tre le parole chiave che determinano l’arte di Nicolai: “il classico rimodulato, i colori pop e il riciclo”. Tre elemnti che costituiscono il dna di opere che si stanno imponendo a livello internazionale. Sulla terrazza del bagno Doride, in viale Vespucci, una bella occasione per conoscerle da vicino.










