
Cinquale, spunta maxi centro sportivo da 18 mila mq. Un pugno nell’occhio
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Massa – I lavori ormai sono a buon punto e ora è impossibile non notare questo enorme impianto: non notare i palloni e il cemento usato per questo centro sportivo polifunzionale a Cinquale, nelle vicinanze di via del Sale, alle spalle dell’aeroporto, nel Comune di Massa. Le immagini del cantiere, con le coperture a capannone già installate, sono impressionanti e hanno riacceso il dibattito sul consumo di suolo in area periurbana.
L’intervento interessa un lotto libero di oltre 18.000 metri quadrati compreso tra via San Ginese e via Marradi. A realizzarlo è la società Turisport, i lavori affidati alla ditta Ilaria Costruzioni, del noto costruttore Vettorini , sulla base di un piano attuativo decennale.
Cosa prevede il progetto
Il complesso dovrebbe ospitare fino a 12 campi per sport con racchetta, tra tennis e padel. Accanto ai campi è previsto un centro di accoglienza. Al suo interno sono indicati: bar, negozi, palestre , sauna e bagno turco, studi medici, fisioterapici e infermeria. Completa il quadro una foresteria per l’accoglienza di atleti fuori sede.
Il piano attuativo, della durata di 10 anni, prevede anche la realizzazione di opere di interesse collettivo a scomputo degli oneri di urbanizzazione primaria.
VAS e le criticità ambientali segnalate dalla Regione
Il punto più delicato riguarda il suolo. Quell’area, oggi libera e “quasi priva anche di alberature”, si trova in una zona già definita “a rischio” per la vicinanza all’aeroporto del Cinquale. Anche il Comitato Ugo Pisa ne aveva più volte segnalato le criticità.
Oggi, vedendo l’impatto visivo, in molti tornano a chiedersi se alla Regione Toscana sia stata data risposta e se si possano quindi escludere impatti significativi sull’ambiente, in particolare riguardo la pericolosità idraulica e l’impermeabilizzazione del suolo.
18.000 mq di terreno libero che verranno in parte impermeabilizzati per campi, piazzali e strutture. Un tema rilevante in un territorio costiero dove il rischio idraulico è tra i principali fattori di pianificazione.
Da qui una serie di domande di merito: “Era davvero necessario consumare nuovo suolo? Abbiamo davvero bisogno di altri impianti sportivi nel nostro territorio? Non esistono progetti alternativi che riqualifichino strutture già esistenti senza nuova cementificazione? È possibile che non si riesca a prevedere un utilizzo di quei terreni se non in termini edilizi e remunerativi?”.
Il nodo del parere paesaggistico
È stato richiesto il parere della Commissione Paesaggistica. La Commissione è l’organo tecnico previsto dal Codice dei Beni Culturali e dal Regolamento Urbanistico che deve valutare la compatibilità paesaggistica di interventi che modificano in modo significativo il territorio.
L’area periurbana e prossima a un’infrastruttura strategica come l’aeroporto, ricade su suolo libero di 1,8 ettari. Le strutture a copertura bianca già visibili dal cantiere andranno a modificare il profilo del paesaggio agrario e il regime di deflusso delle acque superficiali.
Senza un parere reso pubblico, per i cittadini risulta difficile verificare se l’impatto sia stato valutato, mitigato o compensato secondo le norme vigenti.
Le richieste di chiarimento
1. La Commissione Paesaggistica si è espressa sul Piano Attuativo Turisport a Cinquale? Se sì, con quali prescrizioni? Se no, per quale motivo non era necessaria?
2. La VAS richiesta dalla Regione si è conclusa? Quali sono le misure prescritte per ridurre rischio idraulico e impermeabilizzazione su 18.000 mq?
3. Dove possono i cittadini consultare il progetto esecutivo, le eventuali compensazioni ambientali e il cronoprogramma dei lavori, visto che ad oggi non risulterebbero accessibili? E soprattutto come mai tutto questo silenzio da parte della politica ?
Il cantiere è quasi terminato. Il territorio ora attende risposte.










