
Domani, 13 Giugno, si vota per il Consiglio provinciale
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Massa- Domani, 13 Giugno, anche la Provincia di Massa-Carrara tornerà alle urne. Gli elettori di secondo grado, ovvero sindaci e consiglieri comunali dei 17 Comuni del territorio, saranno chiamati a rinnovare il Consiglio provinciale.
Sarà la sesta consultazione dal 2014, anno di entrata in vigore della riforma che ha trasformato le Province. Le precedenti si sono tenute nel 2014, 2016, 2018, 2021, quest’ultima rinviata di 12 mesi per l’emergenza Covid, e nel 2024.
Chi elegge e chi può essere eletto
In Provincia di Massa-Carrara il Consiglio è composto da 10 consiglieri più il Presidente, che ne fa parte automaticamente. Possono candidarsi i consiglieri comunali in carica nei 17 Comuni: da Massa a Carrara, da Pontremoli a Montignoso, da Fosdinovo a Zeri.
Vale la regola della decadenza automatica: chi perde la carica nel Comune di appartenenza, perde contestualmente anche il seggio in Provincia.
A Massa-Carrara vige il voto ponderato su 5 fasce
Qui non si vota “una testa una scheda”. Il sistema è quello del voto ponderato: il peso del voto di ogni sindaco o consigliere dipende dalla popolazione del Comune che rappresenta.
Per la Provincia di Massa-Carrara sono state individuate 5 fasce demografiche. Al seggio ogni elettore riceverà quindi una scheda di colore diverso, in base alla fascia del proprio Comune.
In questo modo il voto di un amministratore di Massa o Carrara, Comuni più popolosi, ha un valore numerico differente rispetto a quello di un Comune montano più piccolo. L’obiettivo della riforma è garantire un equilibrio di rappresentanza maggiore.
Non sono mancate le polemiche, anche per questa tornata elettorale. La scelta, prima volta da quando si vota in questo modo, di istituire due seggi, uno a Palazzo Ducale e uno in Lunigiana, non è stato gradito da tutti. Molti hanno considerato questa scelta, un modo per controllare i voti, visto che le schede sono di vario colore. Polemiche anche sulla scelta della terza lista , quella dei riformisti insieme ad Azione, nata, pare, on l’obbiettivo di portare via ai consiglieri di centro destra, soprattutto quelli di Fratelli d’Italia . polemiche a destra, a sinistra al centro.










