CHI SALE: Forno che canta Bella Ciao CHI SCENDE: Giovanni Costantino

Share your love

Su: il paese di Forno

Bella Ciao intonata a gran voce mentre il vicesindaco Andrea Cella, fascia tricolore in spalla, tiene la commemorazione dell’eccidio di Forno. Prende forma così, nel paese della montagna massese, teatro di una delle più efferate stragi nazifasciste del 44-45, una protesta pacifica ed efficace, dura ma civile, determinata ma non becera. Il 10 aprile scorso, Cella si era tolto la fascia ed era uscito dall’aula del consiglio comunale in dissenso con l’orazione ufficiale del professor Luca Baccelli. I partecipanti alla protesta – abitanti di Forno e militanti di Anpi e varie formazioni di sinistra – hanno dunque visto nella scelta di mandare il vicesindaco a Forno, un’altra provocazione. Ha cui hanno risposto con Bella Ciao e voltando le spalle a Cella. Una buona risposta, per noi. Dunque Forno sale.

Giù: l’imprenditore Giovanni Costantino

L’imprenditore Giovanni Costantino è impegnato nella sfida forse più dura della sua carriera: risollevare il “suo” cantiere “The Italian Sea Group” dalla crisi finanziaria in cui è precipitato. Una battaglia molto impegnativa: da ultimo, il capitale della società è stato quasi azzerato; mentre cinque dei super ricchi che hanno ordinato barche al cantiere di Marina hanno detto che non sono disposti a pagare il loro yacht il 40% in più per aiutare il cantiere. E un giudice ha dato loro ragione. Nel pieno di questa burrasca, Costantino trova il tempo di scontrarsi con i sindacati (che un po’ preoccupati per il futuro dei 500 lavoratori devono esserlo), e addirittura accusa la Cgil di “aggiotaggio” (ossia di avere diffuso notizie false per causare una diminuzione del valore di un’azienda). Per questo, per noi, scende.

Condividi il tuo amore
logo prima pagina
Claudio Figaia
Articoli: 73

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *